
Il cappero è un piccolo arbusto sempreverde tipico dell’area mediterranea, composto da un tronco legnoso e da rami erbacei si cui si sviluppano foglioline verde scuro, ovali e carnose. Il cappero lo troviamo su pendii rocciosi e tra le spaccature della roccia ma è anche molto diffuso nei giardini come pianta ornamentale. Nel periodo estivo (giugno - settembre) sviluppa una fioritura affascinante, fiori bianchi con dei riflessi rosa e viola. La raccolta del cappero deve esser fatta prima della che la pianta inizi la fioritura, i capperi più piccoli sono quelli qualitativamente migliori e ogni 10 giorni la pianta del cappero produrrà nuovi tapini (capperi).
Cure e manutenzioneIl Cappero predilige un’esposizione in pieno sole e temperature molto elevate (35° C), teme gli inverni rigidi ed il gelo, si adatta a qualsiasi tipo di terreno anche quelli più rocciosi ed asciutti, inoltre è una pianta che molto resistente a malattie e parassiti.
MoltiplicazioneLa pianta del cappero è di difficile moltiplicazione, la produzione di nuovi esemplari può esser fatta per semina o per talea. La semina si esegue in primavera collocando in una cassetta o in piccoli vasi con sabbia e torba un buon numero di semi poiché la bassa percentuale di germinazione non ne garantisce successo, le cassette possono essere tenute all’aperto durante l’estate per poi porle a riparo in inverno. In estate si può procedere alla riproduzione per talea del cappero utilizzando parte dei rami legnosi della pianta per interrarli in un miscuglio di torba e sabbia, come nel caso della semina ricordarsi di mettere le talee al riparo dal freddo.